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	<title>Aiutiamoli Onlus</title>
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	<description>Progetti di salute mentale</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 09:28:42 +0000</pubDate>
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		<title>Sip: &#8220;Manca un piano d&#8217;azione per i bisogni della psichiatria&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 09:28:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[psichiatria]]></category>

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<p>Luigi Ferrannini, presidente della Società italiana psichiatria (Sip) è intervenuto a Roma durante il convegno “Salute mentale: assistenza o riabilitazione?”, un incontro nazionale con le società scientifiche sullo stato dell’arte&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<p>Luigi Ferrannini, presidente della Società italiana psichiatria (Sip) è intervenuto a Roma durante il convegno “Salute mentale: assistenza o riabilitazione?”, un incontro nazionale con le società scientifiche sullo stato dell’arte e le prospettive nelle esperienze italiane, promosso dalla Fondazione Mario Lugli a sostegno dei malati psichici.</p>
<p>Ferranini ha lamentato la “mancanza di un vero piano d’azione per individuare i bisogni emergenti (dalla depressione ai disturbi somatici o degli anziani) e arrivare a ridefinire i livelli essenziali d’assistenza, del ritorno alla cronicità delle malattie, creduta ormai vinta dalla legge 180/78 che ha portato alla chiusura dei manicomi, dell’aumento dei trattamenti sanitari obbligatori” decisi d’autorità.</p>
<p>Secondo il presidente della Sip “i rischi che si corrono sono un ritorno all’istituzionalizzazione dei pazienti a discapito dei servizi territoriali e una diagnosi tipo <em>criminal minds </em>che alimenta la fabbrica della paura e quell’idea di malattia mentale legata al tema della sicurezza”.</p>
<p>Quali dunque le soluzioni? “Portare la spesa per i servizi territoriali di salute mentale dal 5% al 12% del Fondo sanitario regionale”, commenta Ferrannini. Ma servono anche “interventi precoci, una programmazione a lungo termine che sia allo stesso tempo uguale su tutto il territorio nazionale ma anche il più possibile personalizzata in base alle caratteristiche del paziente, nuove figure professionali – a partire dall’università – e una formazione continua per gli operatori sociali e sanitari”.</p>
<p>Sul bisogno di evitare il rischio di re-istituzionalizzazione dei pazienti secondo  lo psichiatra Maurizio Bacigalupi “bisogna passare dalla responsabilità sanitaria a quella sociale, passando necessariamente per l’inserimento lavorativo e per i gruppi appartamento”. (fonte: Redattore Sociale)<br />
<span style="color: #888888;"></span></p>
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		<title>Carta di Trieste, come parlare di malattia mentale</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 07:46:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Si chiama Carta di Trieste ed è il primo codice    deontologico per giornalisti e operatori dell&#8217;informazione che trattano    notizie riguardanti cittadini con disturbo mentale e più in generale questioni    legate&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama Carta di Trieste ed è il primo codice    deontologico per giornalisti e operatori dell&#8217;informazione che trattano    notizie riguardanti cittadini con disturbo mentale e più in generale questioni    legate alla salute mentale. Peppe Dell&#8217;Acqua, direttore del Dsm di    Trieste, comunica al giornale Vita la notizia della nascita della prima    carta che mette nero su bianco le &#8220;buone regole&#8221; a cui i giornalisti divrebbero    attenersi parlando e scrivendo di persone con problemi di salute mentale,    sulla falsariga della Carta di Treviso che invece detta le regole per parlare    di minori.</p>
<p>La bozza della Carta è stata presentata e discussa in occasione    di “Impazzire si può”, il primo convegno nazionale delle persone con    l’esperienza del disagio mentale svolto a Trieste dal 21 al 24 giugno.</p>
<p>La bozza della Carta di Trieste prevede    l&#8217;utilizzo di termini appropriati; di indicare i cittadini con disturbi    mentali innanzitutto come persone, senza mani identificarli con il loro    problema di salute; di non interpretare i fatti in orrica pietistica,    decolpevolizzando il cittadino per il solo fatto di soffrire di un disturbo    mentale o al contrario attribuendo ogni responsabilità al problema di salute    mentale; di interpellare ogni volta che sia possibile esperti di salute    mentale e associazioni; di diffondere storie di guarigione e/o esempi di buone    pratiche improntate alla speranza. (fonte: Vita.it)</p>
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		<title>L’Unasam: “Troppi tagli e poche risorse per la salute mentale”</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 08:26:00 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Unasam, l’Unione nazionale delle associazioni per la salute mentale che raccoglie circa 160 diverse organizzazioni di familiari -  Aiutiamoli è tra le organizazioni che appoggia la rete - , è intervenuta martedì 15 giugno all’audizione della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati dove, in queste settimane, si stanno discutendo alcune proposte di legge sulla riforma dell’assistenza psichiatrica.</p>
<p>In rapporto alle proposte di legge di modifica della legge 833/78 e della 180/78 l’Unasam ritiene &#8220;che queste siano delle buone leggi e che i  problemi che ci troviamo ad affrontare, in relazione alla qualità e alla quantità degli interventi in salute mentale, dipendono esclusivamente dalla capacità di programmare e attuare gli interventi da parte delle regioni e delle aziende sanitarie locali”. Pertanto, precisa l’Unasam, “noi non chiediamo né vogliamo alcuna modifica sulla legislazione esistente”, bensì “la piena attuazione dei due Progetti Obiettivo nazionali e delle Linee guida approvate dalla Conferenza delle regioni nel 2008”.</p>
<p>“Noi non possiamo accettare che, attraverso queste proposte di legge, la psichiatria possa venire riportata a una dimensione custodialistica, repressiva e coercitiva, perché abbiamo sperimentato, sulla pelle dei nostri cari e sulla nostra vita, cosa hanno significato quei luoghi e quelle pratiche”.</p>
<p>”Siamo vittime dei tagli e della scarsità di risorse”, afferma ancora l’Unasam chiedendo di rafforzare i servizi pubblici di salute mentale, per garantire una migliore qualità dei servizi e una migliore qualità della vita delle persone”.<br />
La risposta risiede nel “rimettere al centro la persona umana”, favorendo i servizi di salute mentale comunitaria e i centri di salute mentale “in grado di assicurare la presa in cura nelle 24 ore e 7 giorni su 7”.</p>
<p>L’appello alla Commissione è di impegnarsi “affinché le regioni vengano sollecitate al pieno rispetto della legge di riforma sanitaria anche nella parte che riguarda la salute mentale”.</p>
<p><em>(fonte: agenzia Redattore sociale)</em></p>
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		<title>&#8220;Applicare la 180, non riscriverla&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 16:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p> “Vi è una preoccupazione diffusa nel paese per la volontà di alcuni di  riscrivere la legge 180”. Con queste parole il senatore del Pd Ignazio Marino ha esordito al dibattito&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> “Vi è una preoccupazione diffusa nel paese per la volontà di alcuni di  riscrivere la legge 180”. Con queste parole il senatore del Pd Ignazio Marino ha esordito al dibattito sulla salute mentale, presso la Sala degli atti parlamentari del Senato della Repubblica e organizzato da alcune delle maggiori organizzazioni del settore: Aresam, Cgil, Fondazione Franca e Franco Basaglia, Forum Salute mentale, Fp Cgil, Legacoopsociali, Legambiente, Sos Sanità e Unasam. La notizia è stata diffusa dall&#8217;agenzia Redattore sociale.<br />
Il dibattito, che prende spunto dalla riedizione del volume di Peppe dell’Acqua, responsabile del Distretto di Salute Mentale di Trieste, “Fuori come va? Famiglie e persone con schizofrenia”, segue di un solo giorno il convegno di presentazione al pubblico della proposta di legge sulla riforma dell’assistenza psichiatrica del deputato del Pdl, Carlo Ciccioli. </p>
<p>Dalle visite effettuate in giro per l’Italia è emersa una situazione molto difforme da regione e regione. “Mi sono reso conto – ha detto Marino – di quanto siano straordinarie le differenze nella cura e nelle offerte terapeutiche nel nostro paese”, dove convivono “situazioni drammatiche come quella di Chieti” con “situazioni di eccellenza come quella del dipartimento di Salute mentale di Trieste”.<br />
Sulla base dei lavori fin qui condotti dalla Commissione di inchiesta, ha aggiunto, “si sta diffondendo la convinzione che non bisogna riscrivere la 180, basta semplicemente  applicarla”.</p>
<p>Per il senatore del Pd vi è però anche un secondo elemento di preoccupazione, che nasce proprio dalla manovra finanziaria recentemente approvata dal governo, la quale “diminuendo i trasferimenti alle regioni per 10 miliardi di euro nei prossimi 24 mesi, toglie di fatto 10 milioni di euro ai servizi sociali e sanitari”. Toccando quindi anche l&#8217;ambito della salute mentale.</p>
<p>“Auspico che si ritrovi quella ragionevolezza che in anni difficili come il 1978 ha portato scrivere leggi importanti come la 180&#8243;. (fonte Redattore sociale)</p>
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		<title>Il caffè degli artisti, in ricordo degli amici</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 15:12:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Caffè degli artisti&#8221;, per la regia di Monica Gianfreda, è uno spettacolo messo in scena dagli utenti del Gruppo teatro del Centro diurno &#8220;La Città del Sole&#8221; - Fondazione&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Caffè degli artisti&#8221;, per la regia di Monica Gianfreda, è uno spettacolo messo in scena dagli utenti del Gruppo teatro del Centro diurno &#8220;La Città del Sole&#8221; - Fondazione Aiutiamoli in programma giovedì 10 giugno al Teatro Wagner di Milano (piazza Wagner, 2, ore 21).<br />
Lo spettacolo, il cui ricavato andrà a sostegno delle attività a sostegno di chi soffre di disagio psichico e dei loro familiari,  è quest&#8217;anno dedicato ad alcuni amici di Aiutiamoli recentemente scomparsi: Tiziano Tellini, Mirco Loi ed Ernestina Maschera.<br />
Sulla scena gli attori interpreteranno alcuni tra i ruoli più famosi delle tragedie e commedie di William Shakespeare</p>
<p>INTERPRETI IN ORDINE DI APPARIZIONE:</p>
<p>SABRINA DURANTI - FATA	                  ANNA CROCE - FATA<br />
BENEDETTA PANNI – TITANIA	          TULLIO BERTINO - ROCCHETTO RE LEAR<br />
RAFFAELE ILLICETO – AMLETO	          MONICA GIANFREDA - LO SPETTRO<br />
MICHELE CAROFIGLIO – BUFFONE        CRISTINA ROMANO - OFELIA<br />
PAOLO BERTINATO – LAERTE	         ADELAIDE GRAZIOLI – POLONIA<br />
AURORA FIORMARINO – GIULIETTA	 ROBERTO STASI – ROMEO<br />
MONICA GIANFREDA- PUCH</p>
<p>Dal libretto di scena:</p>
<p>&#8220;A volte gli occhi si incontrano sollevando dalla feroce solitudine, le voci si sovrappongono,  le note lontane si rincorrono in paesaggi grigi di vento, in albe tristi.<br />
Allora, per la durata di un attimo, le anime si sfiorano nello spazio del ricordo sognato, portando lontano  dal vecchio caffe’ del boulevard parigino dove ogni sera si suona stancamente la solita canzone.<br />
La forza creativa, che come una fiammella stanca pulsa nei cuori dei vecchi artisti, si riaccende e, come la delicatezza di un grigio cappotto che scivola leggero, lascia intravedere i colori ancora vivi dei costumi di scena, cosi’ la fiamma del teatro riscalda i cuori dei grandi attori di un tempo.<br />
La  luce fioca di un fumoso locale parigino, avvolto e sospeso in una dimensione senza tempo, accoglie tredici anime che si incontrano e sognano.<br />
Sognano il loro passato, rivivono la loro grandezza, raccontano le loro storie di grandi istrioni, fino al mescolarsi lento e indissolubile di presente e passato, in un risveglio indispensabile ma carico di un eco profondo e sempre presente.<br />
E si esce, di nuovo nella nebbia, ma con lo sguardo colmo di un incontro,  in un luogo senza tempo: il teatro<br />
Un omaggio affettuoso a Tiziano, Mirco e Ernestina, nostri cari compagni di viaggio&#8221;.</p>
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		<title>Buone e cattive prassi di salute mentale</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 16:03:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Le Associazioni dei familiari e degli utenti della Salute Mentale presentano le buone e cattive pratiche<br />
nelle diverse realtà regionali nel corso di un incontro previsto a Roma giovedì 27maggio alle&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Associazioni dei familiari e degli utenti della Salute Mentale presentano le buone e cattive pratiche<br />
nelle diverse realtà regionali nel corso di un incontro previsto a Roma giovedì 27maggio alle 9,30 nella Sala Auditorium del Centro congressi Frentani.<br />
L&#8217;iniziativa è svolta in collaborazione con Cittadinanza Attiva e con il supporto del Centri di Servizo per<br />
Volontariato del Lazio.</p>
<p>Informazioni<br />
Unasam<br />
Segreteria organizzativa - Alessandra Tagliaferri<br />
tel.051.5288526 - fax 051.521268<br />
unasam@unasam.it</p>
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		<title>Aiutiamoli va al Niguarda: un nuovo servizio</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 12:14:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L’associazione Aiutiamoli, in collaborazione con l’ospedale Niguarda, ha attivato un nuovo servizio che si rivolge a famiglie e pazienti: l&#8217;obiettivo è affrontare la vita quotidiana dopo le dimissioni dall&#8217;ospedale psichiatrico.</p>
<p>E&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’associazione Aiutiamoli, in collaborazione con l’ospedale Niguarda, ha attivato un nuovo servizio che si rivolge a famiglie e pazienti: l&#8217;obiettivo è affrontare la vita quotidiana dopo le dimissioni dall&#8217;ospedale psichiatrico.</p>
<p>E proprio nell&#8217;atrio del Dipartimento di Psichiatria dell’ospedale Niguarda psicologi e volontari dell’associazione saranno presenti ogni lunedì e mercoledì, dalle 16.00 alle 18.00, durante l’orario di visita, per incontrare famiglie e pazienti e per orientarli su attività e i servizi offerti dall’associazione anche in un delicato momento come quello del ritorno alla vita di ogni giorno.  </p>
<p>INFORMAZIONI: contattare l&#8217;associazione Aiutiamoli al numero <strong>02.58.30.92.85</strong> oppure <strong>02.32.96.08.36</strong></p>
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		<title>Amici che ci lasciano</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 11:45:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ernestina Maschera, storica volontaria dell&#8217;associazione, è mancata pochi giorni fa. Aiutiamoli, per voce del presidente Stefania Susani, ringrazia di cuore un&#8217;amica che è stata sempre vicino a chi soffre di&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ernestina Maschera, storica volontaria dell&#8217;associazione, è mancata pochi giorni fa. Aiutiamoli, per voce del presidente Stefania Susani, ringrazia di cuore un&#8217;amica che è stata sempre vicino a chi soffre di malattia psichiatrica e si unisce al dolore della famiglia e degli amici. </p>
<p>&#8220;Il lavoro e l&#8217;affetto di Ernestina resterà sempre nella vita di chi l&#8217;ha conosciuta - ha detto Susani -: vorremmo far arrivare il nostro abbraccio e un ringraziamento particolare ai suoi famigliari che, anche in un momento difficile come questo, hanno voluto devolvere una raccolta fondi a favore di Aiutiamoli&#8221;</p>
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		<title>5 x mille, un aiuto concreto per la salute mentale</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 16:23:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Grazie al 5xmille puoi aiutare uomini e donne che convivono con la malattia psichiatrica a conquistare una qualità della vita migliore.</p>
<p>Dal 2006, basta una firma sul modello della dichiarazione dei&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie al 5xmille puoi aiutare uomini e donne che convivono con la malattia psichiatrica a conquistare una qualità della vita migliore.</p>
<p>Dal 2006, basta una firma sul modello della dichiarazione dei redditi per destinare il 5xmille dell’IRPEF alle Organizzazioni Non profit, senza che questo comporti alcun onere aggiuntivo per il contribuente. Il 5xmille può essere destinato da chiunque tramite la compilazione dell’apposito campo sul Modello 730, Unico e CUD.</p>
<p>Scegli di donare il tuo 5 x mille all&#8217;associazione Aiutiamoli. </p>
<p>Destinare il 5XMille a Aiutiamoli è facile. E&#8217; sufficiente:</p>
<p>    * firmare sulla tua dichiarazione dei redditi, nel riquadro dedicato alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.<br />
    * Indicare il codice fiscale di Aiutiamoli: <strong>97 08 41 70 154</strong></p>
<p>Il 5xmille non ha alcun costo per te, perché è un’imposta a cui lo Stato rinuncia. Se non esprimi alcuna scelta, infatti, il tuo 5 per mille rimarrà nelle casse dello Stato. Il 5xmille non è alternativo all’8xmille e non aumenta né diminuisce in alcun modo l’imposta dovuta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aiutiamoli ringrazia</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 10:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Cari amici, siamo felici di comunicarvi che, grazie allo spettacolo Eittis, portato in scena dal gruppo Usoforesteria lo scorso 7 febbraio al teatro Osoppo, l&#8217;associazione ha raccolto donazioni pari a&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, siamo felici di comunicarvi che, grazie allo spettacolo Eittis, portato in scena dal gruppo Usoforesteria lo scorso 7 febbraio al teatro Osoppo, l&#8217;associazione ha raccolto donazioni pari a 1400 euro.</p>
<p>I fondi saranno utilizzati per attività specifiche a favore dei famigliari dei malati psichici, soci dell&#8217;associazione. Vi daremo conto in modo più dettagiato dello svolgimento delle attività.</p>
<p>Un affettuoso ringraziamento all&#8217;autore di Eittis, Dennis Treu, a tutti gli attori della compagnia e a tutti coloro che hanno reso possibile la messa in scena dello spettacolo.</p>
<p>Stefania Susani<br />
presidente Aiutiamoli onlus</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p>Vuoi diventare volontario di Aiutiamoli? contatta l&#8217;associazione all&#8217;indirizzo mail aiutiamoli@aiutiamoli.it</p>
]]></content:encoded>
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