VIVERE INFORMATI
Non c’è salute senza salute mentale!
L’équipe di Aiutiamoli propone qui una serie di letture che hanno al centro la malattia mentale. Si tratta di testimonianze, saggi o romanzi, biografie, memorie che possono aiutare ad avvicinare il tema o approfondire certi aspetti di una questione che ancora oggi patisce un diffuso stigma sociale.
Presenteremo anche film o spettacoli teatrali, conferenze o dibattiti di forte interesse.
Una sorta di formazione on line per vivere più informati e dunque più capaci di capire, aiutarsi ed aiutare. Non c’è salute senza salute mentale!
Invitiamo tutti a contribuire con segnalazioni personali, accompagnate da un breve commento.
Massimo Cirri
Tutte le mattine
al Centro di Salute Mentale
Feltrinelli
€ 14,00
Al centro lui, lo psicologo – alle prese con il malessere del mondo, il mondo che gli passa davanti in cerca di una via d’uscita, in cerca di sollievo, a volte alla ricerca di niente. La signora A. ha la capacità di logorare i nervi e a ogni seduta dice di avere novità “importantissssssime”. Il signor K. è molto solo, e i suoi problemi sono cominciati con una frattura, ma non esistenziale, una dolorosa frattura del polso. Il signor C. si sente la depressione addosso, come una pellicola adesiva, e ha cambiato decine di terapeuti. Il signor I. dice che va in crisi “se gli capita di vedersi mentre fa l’amore con la moglie”. Il signor N. ha serie difficoltà a controllare l’aggressività. Il signor R. ha un problema con le donne: negli ultimi tre mesi ha avuto sei appuntamenti con sei donne diverse, e non ce n’è uno che abbia funzionato. La signora O. racconta che ogni tanto “si tocca dentro con il marito”, nel senso che ha piccoli scontri, incomprensioni, litigi. Il signor M. è per sua stessa ammissione perennemente incazzato. Lo psicologo Massimo Cirri racconta i suoi straordinari incontri in un Centro di Salute Mentale. Ai personaggi umanissimi, toccanti e divertenti che invadono il centro, Cirri alterna esilaranti momenti di vita vissuta all’interno del Sistema sanitario nazionale, graffianti dialoghi con infermiere e dottoresse, la saudade del vivere giorno per giorno, trovando pure il tempo per psicanalizzare se stesso. Sempre, ed esclusivamente, con leggerezza e un tocco di sano disincanto.
Guarda l'intervista [dal sito feltrinellieditore.it]
Tutte le mattine
al Centro di Salute Mentale
Feltrinelli
€ 14,00
Al centro lui, lo psicologo – alle prese con il malessere del mondo, il mondo che gli passa davanti in cerca di una via d’uscita, in cerca di sollievo, a volte alla ricerca di niente. La signora A. ha la capacità di logorare i nervi e a ogni seduta dice di avere novità “importantissssssime”. Il signor K. è molto solo, e i suoi problemi sono cominciati con una frattura, ma non esistenziale, una dolorosa frattura del polso. Il signor C. si sente la depressione addosso, come una pellicola adesiva, e ha cambiato decine di terapeuti. Il signor I. dice che va in crisi “se gli capita di vedersi mentre fa l’amore con la moglie”. Il signor N. ha serie difficoltà a controllare l’aggressività. Il signor R. ha un problema con le donne: negli ultimi tre mesi ha avuto sei appuntamenti con sei donne diverse, e non ce n’è uno che abbia funzionato. La signora O. racconta che ogni tanto “si tocca dentro con il marito”, nel senso che ha piccoli scontri, incomprensioni, litigi. Il signor M. è per sua stessa ammissione perennemente incazzato. Lo psicologo Massimo Cirri racconta i suoi straordinari incontri in un Centro di Salute Mentale. Ai personaggi umanissimi, toccanti e divertenti che invadono il centro, Cirri alterna esilaranti momenti di vita vissuta all’interno del Sistema sanitario nazionale, graffianti dialoghi con infermiere e dottoresse, la saudade del vivere giorno per giorno, trovando pure il tempo per psicanalizzare se stesso. Sempre, ed esclusivamente, con leggerezza e un tocco di sano disincanto.
Guarda l'intervista [dal sito feltrinellieditore.it]
La voce del cardinale di Milano nella sedicesima giornata mondiale per la salute mentale.
Sì è celebrata in tutto il mondo, il 10 ottobre 2008, la manifestazione che riafferma a livello globale l’importanza cruciale del tema, contro il pregiudizio, e per il coraggio delle cure. Abbiamo il piacere di riportare qui l’intervento integrale del Cardinale Tettamanzi che richiama tutti all’urgenza di creare una nuova mentalità, capace di curare la persona.
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Sì è celebrata in tutto il mondo, il 10 ottobre 2008, la manifestazione che riafferma a livello globale l’importanza cruciale del tema, contro il pregiudizio, e per il coraggio delle cure. Abbiamo il piacere di riportare qui l’intervento integrale del Cardinale Tettamanzi che richiama tutti all’urgenza di creare una nuova mentalità, capace di curare la persona.
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Dopo Basaglia, operare per il benessere:
un gioco di squadra tra Associazioni di familiari,
volontari, istituzioni.
La malattia psichiatrica, oggi: a Milano si stimano circa 1000 nuovi casi all’anno, in Italia convivono con la malattia circa 2 milioni e 200 mila pazienti gravi, in Europa circa 93 milioni di persone. Intervenendo al Forum “La sofferenza psichiatrica oggi, a 30 anni dalla legge Basaglia”, di sabato 21 marzo 2009 all’Università Statale di Milano, Stefania Susani, presidente dell’Associazione “Aiutiamoli” che da venti anni assiste i malati psichici e le loro famiglie, punta il dito contro la cattiva applicazione della legge Basaglia. E mette in risalto il ruolo delle Associazioni familiari: una marcia in più per il benessere dei pazienti.
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La malattia psichiatrica, oggi: a Milano si stimano circa 1000 nuovi casi all’anno, in Italia convivono con la malattia circa 2 milioni e 200 mila pazienti gravi, in Europa circa 93 milioni di persone. Intervenendo al Forum “La sofferenza psichiatrica oggi, a 30 anni dalla legge Basaglia”, di sabato 21 marzo 2009 all’Università Statale di Milano, Stefania Susani, presidente dell’Associazione “Aiutiamoli” che da venti anni assiste i malati psichici e le loro famiglie, punta il dito contro la cattiva applicazione della legge Basaglia. E mette in risalto il ruolo delle Associazioni familiari: una marcia in più per il benessere dei pazienti.
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Si può fare (2008)
sceneggiatura Giulio Manfredonia e Fabio Bonifacci, regia Giulio Manfredonia, con Claudio Bisio, Bebo Storti, Giulio Colangeli.
Una commedia, quasi una favola, molto godibile tratta liberamente da spunti di realtà. Siamo all'inizio degli anni '80. La legge Basaglia è in vigore da 5 anni. In un ex manicomio nei pressi di Milano è stata costituita una cooperativa di lavoro, detta appunto 180. I soci sono i pazienti che nessun parente ha potuto o voluto riprendersi in casa. A dirigerla arriva un sindacalista (scomodo e quindi emarginato), Nello (Claudio Bisio) che prova a trasformare veramente gli utenti in soci e a guadagnarsi sul mercato commesse e appalti.
sceneggiatura Giulio Manfredonia e Fabio Bonifacci, regia Giulio Manfredonia, con Claudio Bisio, Bebo Storti, Giulio Colangeli.
Una commedia, quasi una favola, molto godibile tratta liberamente da spunti di realtà. Siamo all'inizio degli anni '80. La legge Basaglia è in vigore da 5 anni. In un ex manicomio nei pressi di Milano è stata costituita una cooperativa di lavoro, detta appunto 180. I soci sono i pazienti che nessun parente ha potuto o voluto riprendersi in casa. A dirigerla arriva un sindacalista (scomodo e quindi emarginato), Nello (Claudio Bisio) che prova a trasformare veramente gli utenti in soci e a guadagnarsi sul mercato commesse e appalti.
Giovanni Jervis, Gilberto Corbellini
La razionalità negata.
Psichiatria e
antipsichiatria in Italia.
Bollati Boringhieri
€ 12,00
Uscito in settembre 2008, è un pamphlet, sotto forma di dialogo, destinato a far discutere. Il libro rivede in modo critico Basaglia, la Legge 180 e la cultura degli Anni Settanta. Giunge a conclusioni particolarmente sconfortanti sul peso eccessivo del settore privato nella cura dei malati.
La razionalità negata.
Psichiatria e
antipsichiatria in Italia.
Bollati Boringhieri
€ 12,00
Uscito in settembre 2008, è un pamphlet, sotto forma di dialogo, destinato a far discutere. Il libro rivede in modo critico Basaglia, la Legge 180 e la cultura degli Anni Settanta. Giunge a conclusioni particolarmente sconfortanti sul peso eccessivo del settore privato nella cura dei malati.
